A marzo 2017 presso il Centro di Palmetta di Terni si è svolto Pixel, corso di base di graphic design e comunicazione visiva tenuto da Alessandro Carlaccini.

I quattro giorni di formazione si sono svolti in un clima disteso e amicale. Quello che vi riportiamo di seguito è il racconto che Noemi Matteucci (semplicementecurvy.it) ha voluto condividere con la community di IAPPA!

corso apprendimento graphic design centro di palmetta terni
corso apprendimento graphic design centro di palmetta terni

Sfoglio un mensile di eventi cittadini e quando leggo Corso base di grafica gratuito, penso: “È decisamente giunto il momento di provare ad aprire almeno una volta Photoshop e Illustrator, per capire come rendere più decorosi il mio blog e le mie pagine social”. Sono partita piena di speranze e sono uscita con un piccolo bagaglio di nozioni utilissime e con un’altra valigia molto più piena, quella della condivisione umana.

Non ero mai entrata nel famigerato Centro di Palmetta di Terni e non sapevo nemmeno di preciso dove fosse, l’insegna esterna ‘Burning Hotel’ (residuo di un’installazione artistica) e la struttura da vecchia mansion avevano reso il mio sabato mattina già grigio, ma poi entrare e trovare un caffè caldo fatto con la moka e una stufa di pellet scoppiettante lo hanno svoltato in un attimo.

“Non vi farò la classica lezione accademica, non sono il tipo” – ha detto Alessandro Carlaccini, docente per le mie prime quattro lezioni di visual communication – ma cercheremo di divertirci insieme per capire  meglio il mondo della grafica e della comunicazione visiva, provando a giocare con gli strumenti del mestiere e a creare ciò che vorremmo ottenere alla fine del corso”. Pixel, titolo della serie di incontri, è anche l’unità minima della grafica (questo l’ho imparato, almeno) e più o meno corrispondeva alla totalità della mia conoscenza di questa disciplina. Ma sono una tipa testarda e dovevo quanto meno provare ad andare fino in fondo.

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Qualche slide sulla teoria e sui teorici più famosi del visual, per poi passare direttamente alla richiesta dei progetti che avremmo voluto realizzare, tra un caffè e l’altro, tra un panino e l’altro, tra un piatto di pasta e una chiacchiera. Con tanta pazienza. La prima sfida, per tutti coloro che non avevano dimestichezza con il graphic design, era quella di realizzare la locandina di uno spettacolo in programma in un teatro perugino, Maria Maddalena. Ecco: se c’è una cosa che non dimenticherò mai del corso è proprio lei, perché pur odiandola (tre lezioni sulla stessa signora, rivista in molteplici chiavi, sono state decisamente dure), ha rappresentato, come nella religione, il simbolo della mia prima creazione.

 

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Con tanta pazienza, dicevo prima. Perché, instancabile, Alessandro Carlaccini non ha esitato mai nel darci pareri spassionati di un esperto del mestiere, non si è risparmiato su dritte, consigli, fonti di ricerca e soprattutto nelle opere di primo soccorso per attacchi di panico da “Non ho toccato niente, ma mi è sparito tutto” di noi ‘studenti’. Dandoci, fra una risata e l’altra, gli strumenti per provare a galleggiare nel mare della grafica.

Alla base di tutto c’è stato uno scambio reciproco, senza barriere, la passione di trasmettere idee, vision, ragionamenti di chi il visual lo mastica già a colazione. C’è stata un’atmosfera accogliente, perché il nebuloso Burning Hotel si è trasformato in un posto al sole (e con veranda) perfetto per scambiare chiacchiere col venticello di primavera e per trascorrere due week-end in compagnia di persone senza troppe fanaticherie né pretese. In fondo, poi, tanto poco non era, perché tutti siamo usciti umanamente arricchiti e col nostro progetto in tasca, realizzato e finito. Grazie, Iappa!